Unicredit: Profumo, dimissioni in vista



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Unicredit: Profumo, dimissioni in vista Alessandro Profumo, il manager della piu’ grande banca italiana nella bufera. In Unicredit, oggi si attendono grandi sommovimenti dalla riunione straordinaria del Consiglio di Amministrazione indetta per le 18:00 e non e’ escluso che possano giungere anche le dimissioni dell’ Amministratore Delegato.

Si tratta della resa dei conti di attriti via via accumulatisi tra l’A.D. ed alcuni soci della banca e forse dopo 13 anni di permanenza in Unicredit questa e’ la volta che il manager dovra’ lasciare l’Istituto di Piazza Cordusio.

Casus belli e’ stata la vicenda che ha visto Gheddafi acquisire quote crescenti del capitale della banca sino a raggiungere e superare il 7,5%.

gheddafi unicredit

L’operazione di investimento dei libici e’ avvenuto in parte attraverso la LIA Libyan Investment Authority, un fondo d’investimento sovrano ed in parte tramite la Central Bank of Libya, entrambi comunque riconducibili al governo libico. Quello che ha innescato la reazione del Presidente del Gruppo Unicredit Dieter Rampl e dei soci sembra sia stato il modo con cui il manager avrebbe coordinato e gestito tali investimenti tenendone all’oscuro lo stesso Rampl.

L’ultimo colpo pare sia stato dato con l’ulteriore acquisizione a cura del LIA che avrebbe portato la sua quota oltre la soglia del 2% per arrivare un mese fa al 2,59% che sommato al 4,98% gia’ a mani della banca centrale libica porta a oltre il 7,5%

Il tutto esplode nel momento in cui la banca sta operando una radicale trasformazione verso la ‘banca unica’ denunciando esuberi per 4.700 dipendenti con malumori sempre crescenti e contrasti interni al vertice dell’Istituto milanese.

In caso di dimissioni circola la voce che potra’ essere lo stesso Rampl a coprire il vuoto, almeno transitoriamente.

Ma l’attenzione per ora e’ rivolta al vertice di questa sera.


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