Strage di Bologna, vergogna nazionale


strage di bologna

Strage di Bologna, vergogna nazionale Ottantacinque morti, vittime innocenti di una furia omicida, ottantacinque italiani per i quali lo Stato non e’ riuscito a garantire la sicurezza prima e che dopo trentanni non e’ riuscito a fare luce sulle assurde ragioni di una orrenda strage e a dare una doverosa risposta ai parenti delle vittime.

Ogni anno in un comprensibile crescendo, di fronte all’inefficienza della giustizia, le commemorazioni sono state caratterizzate anche dalla manifestazione di rabbia della gente. Quest’anno il Prefetto di Bologna ha chiesto di non contestare, di non fischiare come gli altri anni i rappresentanti del Governo sul palco di Piazza della Stazione.

La nota dolente e’ che non c’era nessun rappresentante del Governo da fischiare.

Alla figlia di Aldo Moro, ucciso dalla BR, e’ stato chiesto cosa ne pensasse dell’assenza di un rappresentante del Governo ha risposto che alla manifestazione era presente solo chi ha a cuore il popolo italiano.

Lo striscione ormai storico che apriva il corteo con la scritta ‘Bologna non dimentica’ e’ di per se’ emblematico della caparbia volonta’ di conoscere la verita’ e dopo trent’anni suona quasi come un monito per una verita’ ancora nascosta

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