Scuola: parte con proteste Precari in Piazza a Messina

Scuola: parte con proteste Precari in Piazza a Messina La disperazione dei precari, lavoratori con tutti i diritti e le carte in regola ma che, di fatto, sono il risultato di politiche clientelari del passato che hanno creato 220.000 precari, in attesa permanente di sistemazione.
Ha ovviamente ragione il ministro Mariastella Gelmini quando dice che non si puo’ usare la bacchetta magica. Ma il succo di tutto e’ che chi e’ in quelle condizioni non ha speranza?
Intanto la scuola continua a produrre precari.Le proteste di ieri e sabato a Messina sono solo un inizio perche’ genete che poi non ha nulla da perdere puo’ anche diventare ‘meno civile’.
Purtroppo questa situazione crea non solo gente arrabbiata, ma anche insegnanti arrabbiati che producono studenti insoddisfatti e impreparati e cosi’ via verso un Paese che fra un po’ non riconosceremo piu’.
Qualche timido accenno di miglioramento (molto timido) pare ci sia, secondo quanto dichiarato dal ministro, in relazione all’istituzione dal 2011 del numero chiuso ai corsi universitari di formazione e alla sostituzione delle SSis Scuole di Specializzazione Insegnamento Secondario con corsi mirati e con limiti legati al reale fabbisogno.
Non si puo’ non rilevare che siamo gia’ in forte ritardo. Il tema della scuola e’ fondamentale e il livello di attenzione che un Paese gli presta fornisce l’idea di quanto possa essere roseo o meno il futuro intero di quel Paese.
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