Rogo del Corano: il pastore ci ripensa

Rogo del Corano: il pastore ci ripensa Ovviamente si trattava di un bluff, tanto e’ vero che gia’ ieri il pastore Terry Jones aveva dichiarato che se il Presidente Obama gli avesse chiesto espressamente di desistere dal suo proposito, non avrebbe potuto rifiutare. Come dire ‘che me lo chieda’! Tanto il risultato di accentrare l’attenzione dei media su di se’ lo aveva gia’ ottenuto ed esasperare gli animi non avrebbe prodotto altri vantaggi.
Certo che la trovata ha avuto un effetto destabilizzante in ogni senso. Gia’ negli States il rapporto con i musulmani e’ un tema turbolento, gia’ c’e’ la questione pending della moschea a Ground Zero, poi ci sono i soldati in Pakistan, ci mancava proprio un pastore evangelico che da’ in escandescenze per rendere le notti insonni al povero Presidente Barack Obama!
Quello che e’ stato poco bello e che fa riflettere e’ che se l’opinione pubblica mondiale si e’ ribellato alla sola idea che si bruciasse un Corano, in varie parti del mondo come reazione ad una minaccia, molte bandiere americane sono state effettivamente bruciate. E la bandiera americana rappresenta un valore per milioni di persone.
Questo fatto la dice lunga su come il fondamentalismo e’ sentito come una spada di Damocle sulla testa dell’Occidente che e’ costretto sempre e comunque a subire.
Con queste premesse e col clima che c’e’, non e’ piu’ neppure necessario un pastore ‘fuori di testa’ per acuire l’odio religioso.
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