Libia: Obama dice che la coalizione sta vincendo, vince l’ipocrisia

Libia: Obama dice che la coalizione sta vincendo, vince l’ipocrisia La coalizione sta vincendo in Libia, e’ quanto ha dichiarato il Presidente Usa Obama, ma l’opinione pubblica sta prendendo piano piano coscienza della cruda realta’ che dietro a tanto interesse umanitario verso il popolo libico, si celi come sempre solo un interesse economico legato al petrolio.
E’ fin troppo evidente la discriminazione di trattamento che la comunita’ internazionale sta riservando alla rivolta libica contro un dittatore come Gheddafi considerato fino a ieri un amico di tutti (eccetto che degli americani, per essere onesti). Muhammar Gheddafi e’ sicuramente un dittatore che limita la liberta’ del suo popolo, ma sicuramente meno violento e meno crudele di quanto non facciano altri personaggi in varie parti del mondo (Myanmar, Cina, Iran, per citare solo qualche esempio).
La verita’ e’ che a nessuno interessa il destino dei ribelli libici, come non e’ interessato dei morti in Tunisia e in Egitto e tantomeno quelli che muoiono ogni giorno in Paesi come Pakistan, India e alcune regioni dell’Africa equatoriale.
La discriminante e’ sempre una, il petrolio. Non occorre essere attenti osservatori per rilevare lo strano cambio di atteggiamento (anche imbarazzante) che tutti stanno cercando di adottare dopo il disastro giapponese e l’uscita dalla scena delle prospettive nucleari e l’inevitabile ritorno al mai diminuito interesse per il petrolio, per essere in prima fila dopo la crisi libica al momento della spartizione.
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