Lelio Luttazzi e’ morto, addio al grande maestro dello swing

Lelio Luttazzi e’ morto, addio al grande maestro dello swing Lelio Luttazzi compositore e maestro e’ morto la scorsa notte a Trieste accanto a sua moglie Rossana. L’artista aveva 87 anni e soffriva da tempo di una neuropatia periferica, peggiorata nelle ultime settimane. Luttazzi sara’ cremato e le sue ceneri saranno sparse in mare, nel golfo di Trieste, sua citta’ natale.
Innamorato del Jazz e fu tra i primi a portarlo in italia, tantissimi i suoi successi tra questi i piu’ famosi sono “Una zebra a pois”, scritta per la grande Mina, “Il giovanotto matto”, nella storica interpretazione di Ernesto Bonino, “Il favoloso Gershwin” e “Promesse di marinaio”.

La sua ultima apparizione pubblica e’ stata al Festival di Sanremo accanto ad Arisa. Lelio Luttazzi era nato a Trieste il 27 aprile del 1923 e’ senz’altro stato uno dei personaggi di grande successo della canzone italiana degli anni ‘50 e ‘60, ma non solo anche un grande protagonista della televisione, intrattenitore, compositore, direttore d’orchestra, presentatore tv e attore.
Nel 1970 venne coinvolto in una vicenda legata a detenzione e spaccio di stupefacenti, nata da un errore giudiziario. Luttazzi venne arrestato con Walter Chiari e Franco Califano con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Dopo ventisette giorni passati in carcere, venne liberato.
Nel 2006 e nel 2008 ha accettato l’invito di Fiorello a Viva Radio2, fu ospite anche nelle traasmissioni di Fabio Fazio e Maurizio Costanzo lo vogliono ospite nelle loro trasmissioni.
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