Hiroshima, 65 anni dall’atomica


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Hiroshima, 65 anni dall’atomica Erano le 8:15 del 6 agosto 1945 quando sulla cittadina giapponese di Hiroshima venne sganciata ‘Little Boy’ la bomba atomica che insieme all’altro ordigno sganciato pochi giorni dopo su Nagasaki contribui’ a costringere il Giappone alla resa e chiudere cosi’ tragicamente un capitolo doloroso di storia del secolo scorso.

Nel 65mo anniversario per la prima volta alla commemorazione ha partecipato un rappresentante degli Stati Uniti.

Un gesto che l’amministrazione Obama ha voluto inviare come messaggio per le prossime generazioni e che conferma l’impegno del Presidente Usa per la messa al bando delle armi nucleari.

Una grande folla si e’ raccolta nel Parco della Pace per partecipare alla manifestazione commemorativa che e’ iniziata con un minuto di silenzio nel momento in cui l’ordigno esplose nel cielo di Hiroshima scatenando l’inferno e uccidendo all’istante circa 70.000 persone e un numero simile nei mesi e negli anni successivi.

Alla cerimonia in ricordo delle vittime oltre all’ambasciatore americano in Giappone John Ross, era presente Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Premier giapponese e diplomnatici di oltre 74 paesi di tutto il mondo, la maggior rappresentativa registrata da quando esiste questa cerimonia.

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  • nemo profeta

    L’Ambasciatore americano poteva starsene a casa invece di fare la sua comparsa ipocrita, e non a caso è stato fischiato e criticato aspramente dai familiari delle vittime.
    Comunque, a proposito di ipocrisia, ci ricordiamo dei tristi fatti di 65 anni fà e non vediamo l’attuale olocausto del popolo palestinese ad opera dello stato di israele, nuova stella (di david) nella bandiera USA.