Google tutela la privacy

GOOGLE TUTELA LA PRIVACY Alma Whitten, esponente di spicco nell’organizzazione di Google, che si occupa in particolare di informatica ed alla quale spetta il non facile compito di gestire le strategie assicurando il mantenimento del giusto equilibrio tra utilizzo delle tecnologie e salvaguardia e tutela dei dati sensibili, ha spiegato in un incontro con la stampa a Milano le linee guida del motore di ricerca.
La manager ha spiegato che Google e’ consapevole dell’enorme responsabilita’ che ha nel disporre di una banca dati contenente informazioni preziosissime di cui essa e’ custode.
Ha sottolineato lo sforzo del motore di ricerca nel cercare di ottimizzare il flusso di informazioni dagli utenti ‘buoni’ cercando a sua volta di difendersi dagli utenti ‘cattivi’.
Ha chiarito che per utenti ‘cattivi’ si intende coloro che adottano sotterfugi e trucchetti sleali per riuscire a piazzare i propri siti nelle prime posizioni della pagine di Google. Il comportamento poco corretto di questi Seo (Search Engine Optimizer) puo’ finire per danneggiare tutti gli utenti arrivando a minare la credibilita’ stessa di Google.
Alma Whitten ha tenuto a precisare che comunque Google vigila attentamente monitorando e accentuando i controlli affinche’ tutti gli utenti siano giustamente tutelati e possano fruire di un servizio web di prima qualita’.
Ritornando al discorso delle informazioni, la Whitten ha precisato che vi sono tre tipi di informazioni di cui Google viene in possesso. Quelle degli account, quelli che derivano da applicazioni come Google Maps, Google Earth, GMail etc. e quelle dei login, che le arrivano ogni volta che un utente fa una ricerca sul web (IP data e ora tipo di browser parole della ricerca).
A proposito di questi ultimi Google assicura che i dati relativi agli indirizzi IP vengono resi anonimi entro 9 mesi e non vengono trattenuti in memoria.

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