Golfo del Messico: nessuna perdita di petrolio



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Golfo del Messico: nessuna perdita di petrolio La nuova esplosione di una piattaforma petrolifera offshore della Mariner Energy a 170 km a sud della costa della Vermilion Bay in Luisiana, ha suscitato e riacceso timori mai veramente sopiti. Fortunatamente sembra che si sia trattato di un incidente di portata ben diversa. Nessuno dei tredici tecnici che lavoravano sulla piattaforma e’ rimasto coinvolto.

Dopo un allarmante messaggio della Guardia Costiera Usa che segnalava un fronte di petrolio lungo un miglio e largo 30-40 metri, l’allarme e’ rientrato e successive ricognizioni aeree hanno rivelato che non si sarebbero state perdite e l’incendio e’ stato spento rapidamente ieri pomeriggio.

L’incidente segue a distanza di poco piu’ di 4 mesi da quello della Deepwater Horizon della BP dove morirono 11 operai e che provoco’ la piu’ vasta perdita di greggio della storia americana.

I sistemi di sicurezza questa volta hanno funzionato egregiamente e da quello che ha dichiarato un tecnico della societa’, si e’ trattato piu’ di un incendio di materiali in deposito che di una vera esplosione.

Il vero effetto di questo incidente e’ stato quello di far riaffiorare i timori in vista della scadenza della moratoria dell’amministrazione Obama sulle trivellazioni petrolifere in acque profonde, anche se il divieto non interessava comunque la piattaforma della Mariner che opera in acque poco profonde.


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