Festival di Sanremo 2012: Celentano e la Chiesa



Festival di Sanremo 2012: Celentano e la Chiesa Adriano Celentano e’ sempre stato un personaggio poco gestibile e sicuramente imprevedibile. Questo lo sapevano gli organizzatori del 62°Festival di Sanremo e i vertici di viale Mazzini quando hanno accettato di scritturare il ‘molleggiato’ anche per questa edizione.

adriano celentano sanremo 2012

Difficilmente pero’ immaginavano che sarebbe andato oltre ogni previsione e probabilmente se lo avessero pensato, non avrebbero dato il loro assenso.

Fortunatamente per noi invece l’assenso lo hanno dato e il grande Adriano Celentano ha potuto dire in un simposio di altissimo ascolto tutto quello che lui e moltissimi italiani pensano.

Ovviamente le ‘lobbies’ tirate in causa si sono risentite perche’ nessuno e’ disponibile ad ascoltare un cantante che ti dice dove sbagli, anche se dice cose giuste.

Va detto che Celentano tra le sue doti non ha certo il tatto ed il suo intervento e’ stato tutto meno che soft, pero’ e’ stato un momento di grande spettacolo ed e’ stato molto apprezzato.

Naturalmente in un Paese come l’Italia, dove la Chiesa ha radicato il suo potere, non poteva mancare la reazione e la corsa ai ripari della Rai che ha pensato bene di predisporre una sorta di ‘commissariamento‘ attribuendo ad un suo emissario potere di intervento per evitare danni maggiori.

Visto con gli occhi di uno spettatore equanime, equidistante e magari alieno, questo intervento censorio non colloca il nostro Paese tra quelli dove la liberta’ di parola, tanto spesso ostentata, esiste veramente. Atteggiamento che non fa certo onore ad un Paese che dall’alto della sua prosopopea spesso critica le usanze islamiche giudicandole, giustamente, anacronistiche e poi alla prima voce fuori dal coro diventa bacchettone.

Fortunatamente il Festival di Sanremo e’ in diretta e almeno quello che e’ stato non puo’ essere cancellato dalla censura.

La seconda serata viaggia ovviamente sulla forza di inerzia data dalla prima e offre solo un po’ piu’ di spazio alla canzone, come e’ giusto che sia per un Festival della Canzone Italiana.

Non si puo’ negare che senza Celentano la manifestazione manca di smalto e risulta sbiadita come una camicetta lasciata due mesi in candeggina.

Cosi’ almeno i ‘poveri’ cantanti non si sentiranno messi in ombra da un settantenne che ha tanta grinta e talento che da tempo non si vedeva in giro.

Tipicamente nostrano l’unico stimolo che puo’ aver rialzato gli ascolti pare possano essere state le mutande si o mutande no della Belen.


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3 commenti:

  1. Ici Chiesa: Monti presenta il conto (Pingback), 16. febbraio 2012, 6:48
     

    [...] il conto Decisamente un periodo non troppo felice per la Chiesa di Roma, dopo le bastonate del Festival di Sanremo ora pare che anche il Governo voglia fare uno scherzetto al Vaticano facendo pagare l’Ici [...]

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  2. Paolo, 17. febbraio 2012, 16:46

    Il discorso di Celentano ha creato non poche critiche (e questo è noto); ma se la si vedesse da un’altra prospettiva? ovvero l’ironia??? C’è chi ci scherza su come Giorgio Panariello che nel suo video veste i panni di Don Panariello! ecco a voi il link: http://www.youtube.com/watch?v=BmMNDG1uEqg
    che ne pensate?

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  3. Paolo, 18. febbraio 2012, 0:05

    Adriano: ….

    non c’è che dire….. la sai lunga!

    sei ricco e quindi ti puoi permettere di polemizzare e sparlare……

    non sei più quello di una volta!

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