Debito Usa: Obama Parla alla Nazione

Debito Usa: Obama Parla alla Nazione In America si sta assistendo ad uno spettacolo tipicamente ‘italiano’. Invece che ai contenuti, si guarda alle appartenenze e la disputa si allontana dalla realta’.
Il Presidente Obama si e’ cosi’ rivolto agli americani spiegando la sua posizione e cosa significa la sua richiesta di innalzare il livello del debito pubblico, per consentire, ha detto, di rifinanziare il Tesoro e metterlo in condizioni di lavorare. Negare questi fondi significherebbe il default, sarebbe il disastro. La ricetta di Obama consiste in tagli per tutti, ma soprattutto per i ceti piu’ abbienti. La posizione in netta contrapposizione del Presidente della Camera Boehner che ha subito bollato con un secco no ogni aumento di tasse, anche ai ricchi, ribadendo la ricetta della destra che prevede solo drastici tagli alla spesa sociale.
Il richiamo del Presidente agli americani affinche’ se credono al suo programma, chiamino i loro rappresentanti per spingerli ad agire, ha avuto l’esito sperato e i centralini della Casa Bianca e della Camera sono andati subito in tilt per il gran numero di chiamate.
Il Presidente Obama si e’ mostrato ancora una volta molto abile e misurato e ha fatto leva sullo spirito di coesione che hanno tutti i cittadini americani. D’altra parte nell’eventualita’ di un downgrading degli Stati Uniti, le conseguenze economiche sarebbero imprevedibili e a livello mondiale.
Chiacchiere simili


Il Presidente Obama di abilità e accuratezza ne ha molto poca.
Nella politca estera ha rovinato gli USA con una serie di tira-e-molla che non hanno giovato all’immagine della Nazione. Il numero di morti in Afghanistan è aumentato sotto il suo mandato.
Piace alle sinistre italiane scarse di ideali pronte ad allearsi a qualunque cosa che gli “ricordi” un qualche socialismo. Cina compresa anche se è la più grande dittatura inquinante del mondo. Ma contro di essa non si manifesta.
Negli usa il motto “yes we can” è stato sostituito dalle magliette “Miss me yet?” (vi manco già ?) con la faccia di Bush sorridente.
Il vecchio presidente nel 2006 aveva il debito al 60% con un PIL in crescita.
Oggi si parla del DOPPIO con la meta dei posti di lavoro.
Obama presidente “ecologista” ha dato il via alle trivellazioni che han portato al disastro nel Goflo del Messico ed ha INSABBIATO il quasi disastro nucleare in Nebraska un mese fa.
Ha affermato con veemenza che “la fratellenza islamica era l’unica via per una democrazia in Egitto”. Infatti i non islamici e e le donne non sono più ammesse al voto (più qualche chiesa incendiata qua e là ). E questa è la democrazia appoggiata dal Presidente.
Ha dato l’approvazione ad una costruzione di una Moschea dove dieci anni fa dei pazzi hanno sfasciato mezza NY in nome di Allah e lui permette, in nome di una reciprocità CHE NON C’E', la costruzione di un tempio ove si venera quel dio di morte.
E’ la seconda volta che rischia il dafault per una presa di posizione PERSONALE: il deficit è aumentato con l’esapndersi delle SPESE FEDERALI. Riducendo esse si potrebbe ben addolcire la situazione.
Niente da fare. Obama, l’uomo esaltato dalla mediaticità , la cui moglie veniva citata sui gossip italiani (che siamo il popolo del Grande FRatello e delle intercettazioni telefoniche hot), non cede e prefersice portare la nazione di cui non ha neppure un’origine certa al fallimento. Due anni e mezzo di debito e nulla in favore dell’economia…