Cossiga: addio ad un grande statista


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Cossiga: addio ad un grande statista Francesco Cossiga e’ stato indubbiamente un grande personaggio, un personaggio che ha caratterizzato la vita politica del nostro Paese.

Nello snocciolare i fatti che hanno segnato i passaggi importanti della sua vita ci si accorge di una costante, anticipava sempre i tempi, sempre.

Nato a Sassari nel 1928 Cossiga si iscrisse alla Democrazia Cristiana in eta’ giovanissima e a vent’anni si laureo’ in Giurisprudenza e poco dopo insegno’ Diritto Costituzionale all’Universita’ di Sassari. Poi inizio’ a dedicarsi attivamente alla politica, sua vera passione, e nel 1958, a soli trent’anni venne eletto deputato. Fu Ministro dell’Interno col Governo Andreotti nel 1976, poi fu Presidente del Consiglio dal 1979 al 1980 e Presidente del Senato dal 1983 al 1985. Fu eletto ottavo Presidente ottavo Repubblica nel 1985 e a soli 57 anni fu il piu’ giovane presidente mai eletto in Italia.

Dopo cinque anni di mandato durante i quali fu accusato di essere fin troppo ‘istituzionale’, Francesco Cossiga opero’ una trasformazione divenendo il Picconatore, un pubblico accusatore delle inefficienze del sistema politico attirandosi le ire di molti che vedevano in lui un destabilizzatore.

Era solito dire di non essere matto, ma di fare il matto per dire le cose come sono.

Si dimise da Presidente nell’aprile 1992, due mesi prima del termine naturale del suo mandato, con un discorso.

Lui picconava non per distruggere o per semplice polemica, ma per riformare e ricostruire. Piu’ che un uomo della politica e’ stato un uomo delle istituzioni.

Occorrera’ comunque tempo per poter valutare adeguatamente il suo operato di cui alcuni aspetti legati alla sua lunghissima attivita’ di governo sono ancora, in parte, da chiarire.

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