Borsellino, Palermo pochi al corteo

Borsellino, Palermo pochi al corteo Nel diciottesimo anno dalla strage di via D’Amelio a Palermo in cui morirono il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta, oggi alle nove del mattino solo poche le persone meno di un centinaio hanno partecipato al corteo in memoria della strage.
La manifestazione, partita da via D’Amelio per raggiungere il castello Utveggio, luogo che, secondo una tesi investigativa, avrebbe ospitato la sede del Sisde. I partecipanti al corteo marciano sollevando la famosa agenda rossa, in memoria del diario del giudice Paolo borsellino, sparito dopo l’attentato, diventato simbolo della strage di via D’Amelio. Agenda dove secondo gli inquirenti il giudice avrebbe appuntato idee e riflessioni importanti sulla strage di Capaci che riguardavano i rapporti tra lo stato e la mafia.

“Siamo prossimi a una svolta nelle indagini sulla strage di via D’Amelio e ora, piĂą che mai, dobbiamo stare attenti che le porte blindate che ancora ci separano dalla veritĂ non ci vengano chiuse in faccia per l’ennesima volta” ha detto Salvatore Borselino fratello del giudice assassinato, durante la partecipazione al corteo organizzato dal Movimento delle Agende Rosse.
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