Antonello Zara, 230 Euro il prezzo di una vita


Antonello Zara tutti quelli che seguono il programma Uomini e Donne di Maria De Filippi lo ricorderanno benissimo, aveva partecipato alla trasmissione nel 2003/2004 scegliendo nella puntata finale la corteggiatrice Valentina Gioia.

Antonello Zara ricordato soprattutto per i suoi modi gentili e la grande educazione sia nei confronti del pubblico che verso le sue corteggiatrici, nel mese di agosto del 2008 e’ morto a soli 30 anni mentre si trovava in vacanza in Sardegna. L’incidente stradale fu causato da un forte impatto tra una Bmw serie Uno guidata da un ventenne di Monza che ha invaso la corsia dove stava procedendo Antonello Zara sulla sua moto. L’impatto fu cosi’ tremendo che il giovane ragazzo perse la vita ancora prima di arrivare in ospedale.

«La vita di mio figlio, Antonello Zara, vale 230 euro». Valter Zara racconta quella maledetta notte di agosto con tutti i particolari. Scrive Manila Alfano su Il Giornale : “Sono passati più di due anni da quando a Porto Cervo un incidente balordo gli ha strappato via l’unico figlio (l’ex tronista di “Uomini e donne”) . Una Bmw che sfrecciava in contromano lo ha spazzato via. Alla guida c’era un ragazzino di vent’anni di Monza. Antonello di anni ne aveva 30 e arrivava da Verona. In comune solo una vacanza in Sardegna. «Era il nostro futuro, era tutto per noi e ora non abbiamo più niente dice ora il padre». Sono due anni che lui lotta da solo. Dall’altra parte ha trovato tantissimi silenzi e indifferenza. «Quello che mi fa più male è che in questa storia non c’è stata verità. Abbiamo perso il nostro unico figlio, investito da un ragazzino che andava contromano. Ma nessuno ci ha reso giustizia. Non ce l’hanno resa gli agenti che gli hanno fatto l’esame del palloncino, o per capire se era drogato. In compenso l’esame lo hanno fatto alla vittima, a mio figlio, e hanno visto che non aveva bevuto e non si era drogato. Bella consolazione, lo so. Antonello era un salutista. Quella notte i genitori del ragazzo sono stati avvertiti e se lo sono portati via subito. Noi lo abbiamo saputo solo il giorno dopo. Antonello era solo».

«Questo epilogo è peggio di un incubo». Il limite era di 50, l’auto andava almeno a 80, e in terra nemmeno una frenata. Il 16 settembre del 2009 Matteo Sgariboldi, alla guida della Bmw è stato condannato dal Tribunale di Tempio Pausania a una sanzione amministrativa: «Una multa di 231 euro per eccesso di velocità e perché andava contromano e la patente ritirata per 18 mesi. Un insulto per tutti noi». Al ragazzo gli hanno concesso le attenuanti generiche, hanno tenuto conto della giovane età e gli hanno concesso la sospensione della pena. «L’ho visto l’estate dopo in Sardegna in spiaggia con gli amici. È giustizia questa? I giudici gli hanno regalato la libertà». Ma Valter promette di andare avanti. «Vado fino alla Corte europea se serve. Mi resta la causa civile per danni. Andiamo avanti».

Manila Alfano da Il gionale.it

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